Primo presidente della Repubblica Italiana

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Primo presidente della Repubblica Italiana

Enrico De Nicola (Napoli, 9 novembre 1877 - Torre del Greco, 1 º ottobre 1959) Delle Nazioni Unite Stato è politico e avvocato italiano. Fu il primo Presidente della Repubblica Italiana. Assemblea Costituente E Fu infatti Eletto dal Capo provvisorio dello Stato dall «1 º gennaio 1948, una norma della prima Disposizione transitoria della Costituzione, Assunse titolo ed attribuzioni del Presidente della Repubblica. Stato Precedentemente era Presidente della Camera dei Deputati dal 26 giugno 1920 al 25 gennaio 1924

Avvocato Penalista di notorietà nazionale, Politicamente giolittiana di area liberale, Fu Eletto per la prima volta deputato nel 1909 (XXIII Legislatura) Nel Collegio di Afragola. Riconfermato sino alla XXVI Legislatura, All'epoca della Marcia su Roma (1922) Si ritrova Garante del Patto Nazionale di pacificazione tra fascisti e Socialisti, poi abortito. Era persino di simpatie monarchiche, e questo rappresentava un segnale di pacificazione e di unità nazionale Dopo un referendum molto combattuto.

Dopo l'incarico delle Nazioni Unite Mussolini di formare un Governo in Funzione stabilizzatrice e antisocialista, si ritrovo, nei Liberali e coi democristiani, ad appoggiarne la fiducia.

Fu presidente della Fotocamera Fino al 1924, Quando Decise di non ricandidarsi alle elezioni Nazionale Listone col Assieme ai Fascisti. Nel 1929 fu nominato Senatore del Regno, ma non mai Prese parte ai lavori parlamentari, tranne nel giuridiche Alcune commissioni.

Nel 1943, Dopo la caduta del regime, Considerato figura autorevole della politica pre-fascista, fu uno CHIAMATO mediare fra gli Alleati E LA Corona per consentire un più agevole passaggio di Poteri ed è Generalmente CONSIDERATA una sua Creazione l'Istituzione della figura del Luogotenente , Con La Quale si riduceva l'Impatto Formale della sconfitta pur limitando La sovranità monarchica.

De Nicola, inoltre, è l'unico ad Aver ricoperto SIA La Carica di Presidente del Senato SIA Quella di Presidente della Camera dei Deputati. Nella sua vita ricoprì anche la carica di Presidente della Repubblica e Presidente della Corte Costituzionale, trovandosi così ad esser Stato a capo di 4 delle 5 cariche dello Stato.

Le ragioni dell'elezione

Fu Eletto dall'Assemblea Costituente capo provvisorio dello Stato il 28 giugno 1946. L'elezione fu il frutto di un lungo lavoro "diplomatico" fra i vertici dei principali partiti politici, i Quali, superata una iniziale contrapposizione fra le candidature di Benedetto Croce E Vittorio Emanuele Orlando, Avevano finalmente convenuto Che si dovesse eleggere un presidente Capace di riscuotere il Maggior gradimento presso la Popolazione possibile affinchè il Trapasso al nuovo sistema Fosse il meno traumatico possibile, si convenne Percio Che dovesse scegliersi un meridionale, una compensazione della provenienza settentrionale della maggioranza dei leader politici, CHE E (stante il Risicato - e contestato da parte monarchica - scarto dei risultati del referendum istituzionale) Dovesse trattarsi di un monarchico.

La contrapposizione delle candidature di Orlando (proposta da DC E Destre) e di Croce (proposta dalle sinistre e dai laici) si protrasse sterilmente per lungo tempo e tardó ad Essere composta (principalmente dall'incessante opera di convincimento condotta da De Gasperi) Per Evolvere Alfine Nella Comune indicazione di De Nicola, ma anche dall'interessato Venne un supplemento di ritardo, esasperante per l'Alternanza di orientamenti, ora positivi, ora Negativi, esternare Pareva che.

I dubbi, l'umiltà

Noto infatti per una Prudenza ai limiti dell'indecisione, De Nicola era contrastato da sentimenti Diversi e morso da Profondi dubbi, mal tollerati da chi desiderava conoscere una volta per tutte il Suo volere definitivo. Andreotti Che RICORDATO avrebbe in tale occasione Manlio Lupinacci scrisse sul Giornale d'Italia "Onorevole De decida di Decidere se accetta, Nicola di accettare"[1]. Fu Eletto il 28 giugno 1946, Con 396 voti su 501, e assunse la carica il 1 º luglio. Il 25 giugno 1947 rassegnò le dimissioni, per presunti motivi di Salute; Le dimissioni non potevano Essere respinte Dalla Costituente, Che lo ri-elesse il giorno dopo.

Dopo l'entrata in Vigore della Costituzione, In occasione delle prime elezioni parlamentari del Presidente della Repubblica, la maggioranza elesse nuovo presidente della Repubblica il liberale Luigi Einaudi, E De Nicola divenne Senatore a vita.

Cariche successive

Fu anche Sottosegretario di Stato al Ministero delle Colonie e uno Quello del Tesoro. Esercito le attribuzioni e assunse il titolo di Presidente della Repubblica dal 1 º gennaio 1948, Una norma della prima Disposizione transitoria della Costituzione.

Vieni ex Presidente della Repubblica, divenne Senatore a vita. Fu Presidente del Senato della Repubblica dal 28 aprile 1951 al 24 giugno 1952, Durante la I Legislatura. Si dimise in occasione delle votazioni per la Legge elettorale sul č.d. Premio di maggioranza (altrimenti detta Legge truffa).

Il 2 dicembre 1955 fu nominato Giudice della Corte Costituzionale dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Ricoprì l'incarico di Presidente della Corte Costituzionale dal 23 gennaio 1956 al 26 marzo 1957.

Il 1 º ottobre 1959 Morì Nella sua casa di Torre del Greco ad anni 81.

de Nicola firma la Costituzione il 27 dicembre 1947

Lo stile

Era Particolarmente stimato per l'Onesta, l'umiltà e l'austerità dei costumi.

Enrico De Giunto discretamente a bordo, Nicola privata della sua auto a Roma Dalla sua Torre del Greco, Per assumere la carica (ponendo in Subbuglio il mondo della politica e la polizia fino al Suo arrivo), rifiuto lo stipendio previsto per il capo dello Stato (12 milioni di lire) ed anzi spese preferibilmente sempre di tasca propria. Divenne famoso Il suo cappotto rivoltato, dignitosissimo co-protagonista di numerosissime occasioni ufficiali.

Considerando la provvisorietà della sua carica, ritenne improprio stabilirsi al Quirinale, Optando per Palazzo Giustiniani; Durante la sua presidenza, ostentava un'agendina Quale Nella, asseriva, andava prendendo appunti sul corretto modo di esercitare la Funzione Presidenziale, quasi una sorta di codice deontologico per capi di Stato. Il suo successore, Luigi Einaudi, Fra le prime cose Che fece da presidente Volle dunque ricercare MA quest'agendina,, sostiene Andreotti, La trovo incredibilmente vuota, senza CHE De Nicola vi avesse scritto alcunché[2].

Ad Afragola, Il podestà Ciaramella ottenne dall'alto commissario per la Provincia di Napoli l'autorizzazione ad intitolargli una strada Quando ancora era in vita, in pieno regime fascista. Alla cerimonia inaugurale della Strada intervenne lo stesso Enrico de Nicola, al Quale fu conferita la Cittadinanza Onoraria.